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Redazione Buone Notizie

Italiani preoccupati per l'ambiente, ma non sfruttano il digitale per far qualcosa. Uno su quattro pensa che intervenire sul clima non sia urgente e i Millennials lo pensano più dei Baby Boomer. Sono alcuni dati della ricerca «Sustainable Environment», presentatata dall'Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale alla vigilia della Giornata dell'ambiente che si celebra il 5 giugno.

Preoccupati per l'ambiente, ma non sfruttano il digitale per far qualcosa. Uno su quattro pensa intervenire sul clima non sia urgente. E la sorpresa è che i millennials sono più attendisti dei babyboomer. È il ritratto degli italiani che emerge da alcuni tra i risultati della ricerca « Sustainable Environment», presentata dall ’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale - la prima Fondazione di ricerca sul tema riconosciuta in Italia - alla vigilia della Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra il 5 giugno.

La ricerca di quest’anno ha analizzato e messo a confronto le percezioni e i comportamenti di 4 generazioni di italiani - Generazione Z (18-28 anni), Millennial (29-44 anni), Generazione X (45-60 anni) e Baby Boomer (61-75 anni) - sul ruolo della tecnologia come strumento di sostenibilità in relazione alla conservazione dell’ambiente e al contrasto al cambiamento climatico. «I risultati della ricerca - ha affermato Stefano Epifani, presidente della Fondazione - mostrano come il nostro Paese sia ancora poco preparato ad affrontare la grande sfida ambientale che ci riguarda tutti. Questo scenario è preoccupante e sottolinea l’urgenza, da parte delle Istituzioni, di supportare i cittadini attraverso un’adeguata formazione e la messa a disposizione degli strumenti tecnologici e culturali necessari. Purtroppo, finora le Istituzioni stanno dimostrando carenza sia di impegno concreto sia di una visione strategica efficace».