Non un lavoro purchessia. E al primo posto non c’è più lo stipendio. I giovani - le ragazze e i ragazzi della «GenZ» chiedono alle imprese qualcosa di più: chiedono di garantire un futuro sostenibile per loro e per il pianeta in cui dovranno vivere.

Le persone al centro

Quindi, aziende etiche, che mettono le persone e l’ambiente al centro delle loro politiche prima ancora del profitto. «Non è uan richiesta impossibile: diversi studi dimostrano che le aziende che hanno adottato misure di welfare aziendale e hanno investito nella sostenibilità ambientale e sociale hanno migliorato le proprie performance», dice Gaia Melita Franchina, responsabile Pubblic Affairs di Jetn (Junior Enterprise Trento), l’associazione che ha organizzato al Festival dell’Economia di Trento il panel dal titolo «Nuove generazioni, nuove imprese: il futuro passa attraverso la responsabilità sociale».

L’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa è cresciuta rapidamente nel nostro Paese: secondo il Rapporto CSR dell’Osservatorio Socialis, nel 2021 il 96% delle aziende italiane con più di 80 dipendenti ha fatto investimenti in CSR, contro il 90% del 2019, con un investimento medio di 282mila euro, in auemento del 17% rispetto al periodo pre-Covid, per un totale di oltre 2 miliardi di euro.