Prima lo smart working, poi lo stipendio. Storico sorpasso di priorità ai colloqui di lavoro dei giovani candidati. E per le aziende c’è anche il problema della convivenza tra le generazioni. Lo raccontano gli stessi responsabili del personale, coinvolti nella trentacinquesima edizione dell’indagine «Giovani & lavoro», condotta da Gidp (Gruppo italiano direttori del personale), l’associazione che riunisce oltre 4.500 manager delle risorse umane, la maggior parte dei quali nelle grandi aziende lombarde.
Milano, i manager rivelano: nei colloqui di lavoro lo smart working è diventato prioritario rispetto allo stipendio. «Ma i rapporti tra generazioni sono difficili»
I risultati dell'indagine condotta dal Gruppo italiano direttori del personale, che riunisce 4.500 manager: «Sorpasso storico, le priorità sono cambiate». Nelle aziende spesso convivono tre generazioni: «Farle convivere bene oggi è il vero stress test di un'azienda»






