Un mercato del lavoro percepito come altamente competitivo e selettivo ma con differenze generazionali molto marcate: se i più giovani guardano all’estero, chi giovane non lo è più vede l’età come un ostacolo e, più in generale, le intelligenze artificiali usate per la selezione del personale vengono percepite con una certa diffidenza.

Sono i principali risultati di uno studio condotto tra il 13 e il 28 novembre 2025 dalla società di ricerca Censuswide per conto di LinkedIn, che ha coinvolto 19.113 lavoratori di 13 diversi Paesi, Italia

Il contesto globale che appare dicotomico: molti lavoratori sono alla ricerca di una nuova sfida professionale, convinti però che trovare o cambiare impiego sia sempre più difficile.

La percezione del mercato del lavoro in Italia e lo strappo generazionale

Lo scenario italiano si inserisce in un contesto globale di forte incertezza. A livello internazionale, il 52% degli intervistati punta a un nuovo ruolo nel 2026, ma il 65% ammette che la ricerca è diventata più complessa a causa dell'elevata competizione e del divario tra le proprie competenze e quelle richieste.