HomeReggio EmiliaCronacaGli esami di maturità. Ieri prima prova d’italiano per 4.157 alunni reggianiOggi il secondo ’round’ di indirizzo, lunedì iniziano i ’nuovi’ orali con 4 materie. Il provveditore Cottafavi: "Per tutti è l’approdo nel mondo degli adulti" .Un gruppo di ragazze ieri fuori dal liceo classico Ariosto dopo la prima provaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono iniziati ieri gli esami di maturità per il plotone dei 3.904 studenti reggiani di quinta di scuola superiore statale. A questi vanno aggiunti i candidati delle scuole paritarie che sono 142 e 111 esterni per un totale di 4.157 studenti. Martedì si sono insediate 105 commissioni con altrettanti presidenti distribuiti nelle scuole superiori del territorio provinciale. Ieri la prima prova scritta di italiano. Oggi invece c’è la seconda prova di indirizzo. Gli orali, invece, partiranno da lunedì 22 giugno.
L’Esame di Stato quest’anno cambia nella prova orale. La novità principale riguarda il numero delle materie. Gli studenti non hanno dovuto prepararsi su tutto il programma multidisciplinare dell’ultimo anno, ma solo su quattro discipline, diverse a seconda dell’indirizzo scolastico, stabilite dal Mim. Il colloquio si presenta, sulla carta, più chiaro e meno dispersivo. Preparare 4 materie significa poter approfondire meglio gli argomenti senza affrontare il peso di un ripasso esteso al percorso scolastico. Però, facendo il calcolo del punteggio, fra prove scritte e crediti anche se si arriva a 60 punti su 100 (la sufficienza), come è successo, in alcuni casi l’anno scorso, non è più possibile rifiutarsi di sostenere la prova orale: chi non la sostiene viene automaticamente bocciato anche dopo aver sostenuto gli scritti. L’orale diventa il momento decisivo dell’esame, nel quale gli studenti devono dimostrare conoscenze teoriche e capacità di ragionamento, autonomia espressiva e maturità personale. Tra gli elementi che vengono valutati c’è il percorso svolto negli anni scolastici, le attività di educazione civica, le esperienze di Pcto (formazione scuola lavoro). Cambiate anche le commissioni, più snelle: cinque membri invece dei sette tradizionali, con due docenti interni e due esterni e un presidente esterno. Una struttura più semplice che dovrebbe rendere l’organizzazione più rapida e permettere una gestione più lineare degli esami.
















