Bruxelles, 18 giu. (askanews) – La necessità di ridurre gli squilibri macroeconomici globali, a partire da quello più evidente che interessa tutti i paesi dell’Ue: lo squilibrio commerciale nei confronti della Cina. Sarà il tema al centro della cena di lavoro prevista questa sera alle 20,45 tra i leader del consiglio europeo riuniti a Bruxelles oggi e domani.
Fonti diplomatiche hanno spiegato che “siamo ancora allo stato di idee” ma visto “l’impatto importante sull’industria manifatturiera europea, a cominciare dall’auotomotive, occorre agire e prendere provvedimenti: il primo è parlare seriamente con Pechino. Tutti i leader sono d’accordo sulla diagnosi e sulla necessità di dialogo accompagnato però da strumenti che consentano di ribilanciare la situazione. Gli strumenti li abbiamo, abbiamo una cassetta di attrezzi ricca ma finora usata poco e che andrà utilizzata sfruttandone appieno le capacità”.
Tra gli strumenti esistenti ci sono ad esempio le indagini anti-sovvenzione, antidumping e anti sussidi. La Commissione europea, inoltre, “sta valutando un nuovo strumento che incentivi la diversificazione delle fonti di approvigionamento nelle catene del valore. Non si tratterebbe di una misura contro uno specifico Stato terzo ma di uno strumento per incentivare le aziende che riescono a sostituire componenti strategiche delle proprie catene del valore” con componenti che sono fatte in Europa e comunque non provengono da un solo paese. “Questa diversificazione ha un costo superiore a quello dell’importazione della stessa componente ad esempio dalla Cina”. L’Europa “dovrebbe trovare il modo per compensare tale costo”.











