Bruxelles – Squilibri economici, il deficit commerciale con la Cina, la guerra in Ucraina e Medio Oriente. Sono le priorità dell’Unione europea ribadite dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dal presidente del Consiglio europeo, António Costa, nella conferenza stampa in apertura del vertice del G7 oggi (15 giugno) ad Evian, in Francia. Riunitisi “sullo sfondo della frammentazione geopolitica, della riconfigurazione economica e di un rapido cambiamento tecnologico”, i leader di Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Stati Uniti d’America, Canada, Giappone e Unione Europea dovranno innanzitutto affrontare – secondo la presidente – la questione dello “squilibrio economico globale”. Per von der Leyen la situazione in cui “alcuni Paesi producono troppo e non consumano abbastanza e viceversa“, produce “dinamiche sempre più pericolose” che hanno fatto sì che “per la prima volta tutti gli Stati membri registrassero un deficit commerciale con la Cina” e non solo. Per von der Leyen la soluzione è “molto chiara” ed è sempre la stessa: ridurre il rischio, ma senza “disaccoppiarsi” totalmente da Pechino. “Per farlo serve appunto dialogare con la Cina, lavorare sul nostro potenziale interno nell’UE e collaborare con partner fidati in tutto il mondo”, ha spiegato ricordando che “attraverso il Global Gateway, l’UE lavora con Paesi che hanno risorse naturali” proprio per questo motivo. Sulla scia di von der Leyen, il presidente Costa ha sottolineato che è necessario per le economie del vertice “rafforzare la nostra capacità di investimento per essere più competitivi e più autosufficienti”, pertanto sarà importante lavorare “a stretto contatto con i nostri partner globali”. Da Evian, von der Leyen ha salutato positivamente l’accordo tra Iran e USA dichiarando che una priorità del G7 sarà la sua attuazione, nonché ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. La presidente ha inoltre sottolineato che l’accordo” dovrebbe aprire la strada a colloqui più ampi e portare alla fine dei programmi nucleari e balistici dell’Iran”, ma che “non può esserci una pace duratura finché il Libano rimane in fiamme“. Per questo la presidente ha chiesto “un cessate il fuoco autentico e il pieno rispetto della sovranità del Libano“. Sul punto Costa ha menzionato anche “la drammatica situazione umanitaria a Gaza e la grave preoccupazione per l’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania”, sottolineando che “per una pace giusta e duratura nella regione, dobbiamo procedere sull’unica strada percorribile, ovvero la soluzione dei due Stati“. Sul tema della guerra in Ucraina, von der Leyen ha ricordato “il pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro erogato dall’UE, che copre i due terzi del fabbisogno finanziario dell’Ucraina” e, nell’annunciare la prima erogazione prevista a fine mese, la presidente ha invitato “gli altri partner dell’Ucraina a farsi avanti“.
Deficit commerciale Cina, Ucraina, Medio Oriente: UE al G7
In occasione del vertice economico, Von der Leyen e Costa ribadiscono le questioni più urgenti dell'agenda europea.












