I 27 leader dell'Unione europea si sono riuniti a Bruxelles per un vertice di due giorni incentrato sull'invasione russa dell'Ucraina, le ripercussioni dell'economia cinese e il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione. In agenda anche la situazione in Medio Oriente, la competitività, il traffico di droga e la migrazione.

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Il vertice arriva sulla scia del G7 a Évian, in Francia, che è riuscito a convincere il presidente statunitense Donald Trump a firmare una dichiarazione congiunta in cui si impegna ad aumentare il sostegno militare a Kiev e le sanzioni contro la Russia.

La riunione del Consiglio europeo di giovedì è stata preceduta da due appuntamenti, il primo dei quali è l'incontro degli "Amici della Coesione", presiedutodalla premier Giorgia Meloni e incentrato sul rafforzamento del coordinamento politico in vista del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea, in una fase cruciale della trattativa che definirà le priorità strategiche e l'architettura del futuro bilancio europeo.

Ospitato dall'Italia e organizzato su iniziativa congiunta con la Romania, l'incontro che di solito è formato da 17 Paesi ha visto mancare la partecipazione di Cipro, che avendo la presidenza di turno del Consiglio Ue è tenuto a mantenere una posizione equidistante. Vi hanno preso parte i capi di Stato e di governo di Bulgaria, Croazia, ⁠Estonia, ⁠Grecia, ⁠Lettonia, ⁠Lituania, ⁠Malta, ⁠Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, ⁠Slovenia, ⁠Slovacchia, ⁠Spagna e Ungheria.