I 27 leader dell'Unione europea si riuniscono a Bruxelles per un vertice di due giorni incentrato sull'invasione russa dell'Ucraina, le ripercussioni dell'economia cinese e il prossimo bilancio pluriennale dell'Unione. In agenda anche la situazione in Medio Oriente, la competitività, il traffico di droga e la migrazione.
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Il vertice di giovedì arriva sulla scia di un attesissimo G7 a Évian, in Francia, che è riuscito a convincere il presidente statunitense Donald Trump a firmare una dichiarazione congiunta in cui si impegna ad aumentare il sostegno militare a Kyiv e le sanzioni contro la Russia.
Per gli europei, ottenere l’avallo di Trump è un importante successo diplomatico che permette, almeno in parte, di coprire le molte fratture nell’alleanza transatlantica.
La decisione unilaterale della Casa Bianca di concedere tre deroghe consecutive sul petrolio russo è stata una forte fonte di tensione. Ma a Évian Trump ha detto che la riapertura dello stretto di Hormuz, in seguito all’accordo quadro tra Stati Uniti e Iran, consentirà “presto” alla sua amministrazione di reintrodurre le restrizioni.













