Cent’anni fa, nel 1926, Grazia Deledda scriveva una pagina indelebile della storia del paese, conquistando il Premio Nobel per...Cent’anni fa, nel 1926, Grazia Deledda scriveva una pagina indelebile della storia del paese, conquistando il Premio Nobel per la Letteratura. Fu la prima donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento dell’Accademia di Svezia e, ancora oggi, resta l’unica ad aver raggiunto questo traguardo.
Un anniversario speciale che Agrate ha scelto di celebrare con una serie di iniziative dedicate alla figura e all’eredità della scrittrice sarda, autrice del celebre “Canne al vento“. Fulcro delle celebrazioni, la mostra allestita alla Cittadella della Cultura (via Gian Matteo Ferrari 51), aperta fino a martedì prossimo tutti i giorni dalle 15 alle 18 (ingresso libero). Un percorso che accompagna il pubblico alla scoperta della vita, delle opere e del lascito culturale di una delle voci più autorevoli del Novecento. L’iniziativa è promossa dal Circolo Culturale Sardegna di Vimercate-Concorezzo e Monza con il patrocinio del Comune, della Regione, della Provincia e della Regione Autonoma della Sardegna. C’è stato anche un convegno che ha intrecciato il ricordo della scrittrice a una riflessione più ampia sull’emancipazione femminile e sul ruolo delle donne nella società, a ottant’anni dal primo voto femminile in Italia. Significativo il legame con il territorio brianzolo. Alla manifestazione ha partecipato Grazia Madesani Deledda, la nipote della romanziera che abita a Monza. La rassegna offre l’occasione di riscoprire una donna che, in un’epoca in cui il mondo della cultura era quasi esclusivamente maschile, riuscì ad affermarsi sulla scena internazionale "grazie al talento, alla tenacia e alla forza delle proprie idee", sottolinea Salvatore Carta, presidente del Circolo Sardegna.










