Roma, 16 lug. (askanews) – Il 2026 segna una ricorrenza di straordinaria importanza per la cultura italiana, per la Sardegna e per la storia dell’emancipazione femminile: il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento nel 1926.

Per celebrare questo storico anniversario, la Fondazione Mont’e Prama, costituita dal ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Cabras, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, organismo associativo riconosciuto che riunisce 130 enti pubblici sardi, e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, presenta mercoledì 5 agosto, presso Piazza Is Ballus, a San Giovanni di Sinis – Cabras (OR), la prima nazionale di “Deledda e Duse – La rivoluzione silenziosa”, nell’ambito della rassegna I Giganti dell’Arte 2026 – Penisola del Sinis.

Protagonisti dello spettacolo saranno l’étoile Emanuela Bianchini, che firma anche la struttura coreografica definitiva dell’opera, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. La parola è affidata alla grande attrice sarda Lia Careddu, mentre la musica dal vivo vede protagoniste le voci di due interpreti come Flo e Serena Pisa, accompagnate da Ernesto Nobili alla chitarra, autore anche della direzione musicale, da Erasmo Petringa al violoncello e al basso, autore degli arrangiamenti per archi, dal polistrumentista Francesco Di Cristofaro, al pianoforte, fisarmonica e flauti, e da Marco Caligiuri alla batteria, percussioni ed elettronica, con la partecipazione del Quintetto d’Archi.