La figura di Grazia Deledda continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale non solo per la storia della letteratura italiana, ma anche per il percorso di emancipazione e affermazione intellettuale delle donne nel corso del Novecento. In occasione del centenario del conferimento del Premio Nobel per la letteratura all’autrice sarda, il circolo sardo ‘Grazia Deledda’ della Spezia organizza sabato un incontro volto ad approfondire la biografia, le tematiche e la portata storica dell’opera della scrittrice nuorese. L’approfondimento critico si terrà negli spazi della sede del sodalizio in via Pitelli 37, all’interno del Parco Sabrina Pagliari, con inizio alle 17, in un evento a ingresso libero. L’iniziativa nasce da una specifica progettualità interna, promossa e strutturata da Donatella Pirastru, coordinatrice del Comitato Donne, e da Romina Erbì, segretaria e social media manager dell’associazione. "Nata in una società maschilista e chiusa com’era quella barbaricina di Nuoro, Grazia Deledda – spiegano le promotrici – ha saputo compiere il grande volo che l’ha portata al Nobel. Per raggiungere il suo obiettivo ha lottato con forza contro gli stereotipi che pesavano sulla sua persona, e strenuamente contro pregiudizi e imposizioni sociali, cui si oppose considerandoli ‘invalidanti’ per una donna. Non abbiamo avuto dubbi a eleggerla grande rappresentante della parte femminile della Sardegna. Simbolo di emancipazione e libertà: una femminista ante litteram". Il compito di tracciare il profilo critico e l’evoluzione stilistica delle opere deleddiane a un secolo dal massimo riconoscimento svedese è stato affidato a Giovanna Ruiu, professoressa e critica d’arte. Accanto alla narrazione documentaria sulla scrittrice, saranno infatti esposte le opere di Nina Meloni, valente ceramista e storica vicepresidente del circolo, scomparsa nel 2024. Al termine della sessione di interventi, l’incontro si concluderà con un rinfresco a base di dolci tipici della tradizione sarda.