gli esami19 giugno 2026 alle 00:34Ieri lo scritto di italiano: a Cagliari pareri discordi sui temi proposti

Tradizione confermata su tutti i fronti: con la notte prima degli esami trascorsa a cantare fuori dalle scuole l’intramontabile Venditti e le previsioni del toto-traccia palesemente saltate. Si aspettavano Grazia Deledda, l’intelligenza artificiale, D’Annunzio e gli ottant’anni della Repubblica, ma il Ministero ha stracciato ogni pronostico per il primo scritto: il tema, che ha fatto partire ufficialmente la corsa alla Maturità per oltre mezzo milione di studenti italiani, e poco più di dodicimila in Sardegna. Superata la sorpresa iniziale eccoli uscire comunque sorridenti dai licei e gli istituti tecnici di Cagliari, col dizionario in mano e la mente già proiettata alla seconda prova di oggi, diversa in base all’indirizzo di studio, la più temuta. Così ci si attrezza - studio a parte - con portafortuna e persino ricorrendo al rosario della nonna. Perché la fede aiuta, magari anche agli esami.

Sorrisi e delusione

Undici minuti dopo mezzogiorno il cancello verde del Dettori si spalanca: è Nikolas Mureddu, di Sestu, sezione D, il primo a respirare la libertà e il caldo feroce. Sorride: «È andata abbastanza bene, in realtà non ho trovato nulla di ciò che aspettavo, avrei scommesso sull’intelligenza artificiale». Ha ripiegato sulla traccia C2, tema d’attualità, e azzeccatissimo: la fatica. Quella del giornalista Mario Calabresi, tratta dal suo libro Alzarsi all’alba. “La fatica è un motore che ti fa conquistare le cose”, e loro ci sperano e faticano davvero. Mentre esultano per il latino scelto per oggi e invocano gli autori preferiti senza troppe illusioni dato il flop con lo scritto d’italiano.