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Andrea Pasqualetto, inviato a San Stino di Livenza (Venezia)
Primi esami sul corpo della professoressa ritrovato nel fiume a 8 chilometri. Nessuna traccia dell'arma: un coltello da lavoro che aveva legato alla cintura
DAL NOSTRO INVIATOSAN STINO DI LIVENZA (VENEZIA) - È stata un’aggressione brutale. Oltre venti coltellate, in particolare sul collo e sul torace, che fanno pensare a un’azione accanita e veloce e conclusa nel modo più sconcertante, con il nipote che cerca di dare fuoco al corpo martoriato di zia Chiara.
È l’ipotesi del medico legale Antonello Cirnelli che ieri su quel corpo ha eseguito due ispezioni cadaveriche, cioè un esame sommario prima dell’autopsia vera e propria che verrà disposta nei prossimi giorni dalla Procura per i minorenni di Trieste dove il ragazzo diciassettenne è indagato per omicidio volontario e soppressione di cadavere. Cirnelli ha trovato la pelle della donna in parte bruciata, come pure i vestiti, ridotti a brandelli scuri e bagnati.












