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Giovanni Cortesi e Virginia Nesi

Il Garante della privacy: anche la ragazza che ha ripreso le conversazioni ha fatto un illecito

«Però, non dimentichiamoci del terzo incomodo. Nessuno ci pensa: quella che fotografa». Un po’ a sorpresa, Agostino Ghiglia — componente del collegio del Garante della privacy, Fratelli d’Italia, sotto indagine a Roma per peculato e corruzione in seguito a un’inchiesta di Report — non censura solo l’autista Atm. Ma anche la passeggera 26enne che ne ha fotografato il telefono, svelando l’esistenza della chat «Ticinese Staff». Mettendoli in pratica sullo stesso piano.

Sostiene Ghiglia: «Io non posso fare la foto del telefonino di un terzo e non farne anche lì un uso proprio legittimo e giuridicamente fondato. Un conto è fare whistleblowing, segnalare doverosamente all’azienda di indagare, un altro conto è trasmettere a un giornale, o a una blogger o a una influencer che ripubblica il contenuto. Questo è un illecito», argomenta Ghiglia.