Il racconto di Valentina che ha beccato l'autista. La denuncia dell'azienda e il ricorso al Garante della Privacy
Valentina ha 26 anni ed è una producer freelance. È lei che ha scoperto la chat di gruppo Whatsapp intitolata «Ticinese Staff». Con sette partecipanti, tutti uomini. È successo sul tram 15 in direzione Rozzano. Ha visto un uomo con la divisa dell’Azienda Trasporti Milano che scambiava messaggi su Whatsapp. «Purtroppo o per fortuna, dallo schermo mi è subito balzata all’occhio un’immagine scattata dalle telecamere di sorveglianza: era una foto ingrandita dei glutei di una ragazza», dice oggi al Corriere della Sera. Sotto la foto si leggeva: «È il mio dolce per voi».
«Sì, la ragazza era ignara di essere stata ripresa. Io continuavo a guardare lo scambio di messaggi in diretta. Penso che il nome del gruppo si riferisse al deposito Atm in zona Porta Ticinese». E ancora: «Il lavoratore Atm usciva ed entrava dalla chat. Non ho potuto leggere messaggi precedenti, ma a un certo punto l’uomo ha aperto la galleria fotografica del gruppo. Lì ho notato che tra i tanti post che si erano scambiati, c’erano altre immagini prese dalle telecamere di sorveglianza». C’erano, spiega, «altre immagini prese dalle telecamere di sorveglianza». Ovvero: «Foto simili: ancora una volta, corpi di donne fotografati senza il consenso delle interessate. Il lavoratore ha guardato più volte l’immagine della ragazza che aveva inviato nel gruppo. Era abbastanza compiaciuto. Chattava anche con alcuni familiari».










