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Sabato 13 giugno una passeggera del tram 15 di Milano, guardando sul telefono di un autista in pausa seduto accanto a lei, ha visto che stava partecipando a una chat WhatsApp. La chat era chiamata “Ticinese Staff” e i partecipanti, da lei indicati come dipendenti di ATM (la società pubblica che gestisce il trasporto pubblico a Milano) si scambiavano fotogrammi di donne provenienti dai filmati delle videocamere di sorveglianza delle stazioni e dei mezzi pubblici, commentandole in modo sessista. La donna ha denunciato il fatto sul proprio profilo Instagram, pubblicando la foto che lei aveva fatto al telefonino del conducente in pausa oscurando i nomi delle persone che vi comparivano.
Lunedì 15 giugno ATM ha aperto un’indagine interna e ha fatto una denuncia alla polizia locale per uso improprio delle telecamere di bordo. Successivamente la procura di Milano ha aperto un’inchiesta in cui risulta indagata una sola persona: l’autista seduto accanto alla passeggera che ha denunciato, e che ora è assistita dall’avvocata e influencer Cathy La Torre.
L’uomo indagato ha 58 anni ed è accusato di accesso abusivo a un sistema informatico. Secondo la procura l’autista, abusando dei poteri derivati dalla sua posizione, si sarebbe introdotto nel sistema di videoregistrazione degli autobus di linea per procurarsi le immagini delle passeggere.













