di
Giovanna Maria Fagnani
La scoperta di una viaggiatrice a bordo del tram 15: un uomo in divisa stava commentando un frame «rubato» e condiviso con alcuni colleghi. L'intervento di Atm: «Saremo durissimi con i responsabili»
Alcuni dipendenti di Atm, l'azienda pubblica dei trasporti milanese, estrapolavano dalle videocamere di sorveglianza di bordo immagini di donne sedute sul tram, per poi scambiarsele su una chat di WhatsApp, accompagnandole con commenti sessisti e battute a sfondo erotico. Il caso è stato reso noto dall'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli, nella sua newsletter «Rassegna Stanca», e poi ripreso da alcune influencer su Instagram, tra cui Carly Tommasini, ex concorrente dell'Isola dei Famosi.
A scoprire la chat è stata una passeggera, che viaggiava sul tram 15, quello che da Rozzano porta in centro città. «Vicino a lei sedeva un autista in pausa, riconoscibile dalla divisa dell’azienda che aveva indosso. L’uomo, col cellulare in mano stava scambiando dei messaggi in una chat denominata “Staff Ticinese” con quelli che erano senza dubbio colleghi di lavoro», scrive Vagnoli. I fotogrammi delle videocamere di sorveglianza non riguardavano situazioni di pericolo, aggiunge, ma ritraevano «gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell’azienda».










