HomeMilanoCronacaChat sessista “Staff Ticinese” con foto rubate, ispettori del Garante nella sede Atm: focus sulle telecamereL’istruttoria dell’Authority per la Privacy scattata dopo l’esposto dell’azienda. I primi accertamenti dei pm hanno escluso intrusioni nei sistemi di sicurezzaLa foto scattata da una passeggera allo smartphone dell’autista indagatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 19 giugno 2026 – Gli ispettori del Garante della Privacy si sono presentati attorno alle 18 di ieri nella sede Atm di via Monte Rosa 89, dove ci sono anche gli uffici della direzione Sistemi informativi. Nel gruppo whatsapp un conducente, 5 amministrativi ed un pensionato. L’azienda presenta un esposto alla polizia locale ed uno al Garante della Privacy.

Una visita tutt’altro che inattesa, visto che sono stati proprio i vertici dell’azienda trasporti a inoltrare a inizio settimana un esposto all’Authority per la protezione dei dati personali sul caso della chat sessista “Staff Ticinese”, che ha sollevato una bufera sui social e spinto la Procura ad aprire un’inchiesta per accesso abusivo a sistema informatico.

I tre obiettivi degli ispettori

Al netto delle tempistiche da record (che qualcuno ha maliziosamente ricollegato alla polemica innescata dalle frasi sulle “chat del calcetto” che il componente del collegio Agostino Ghiglia ha successivamente ridimensionato parlando di dichiarazioni “completamente decontestualizzate”), i funzionari del Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza sono arrivati a Milano con tre obiettivi prioritari: acquisire documenti, comprendere il funzionamento delle telecamere interne dei mezzi pubblici di superficie e valutare con estrema attenzione l’accessibilità dei filmati del circuito interno di videosorveglianza a bordo di autobus e tram.