HomeMilanoCronacaAtm, la chat sessista. Sette dipendenti coinvolti. Sala chiede la linea duraNel gruppo whatsapp un conducente, 5 amministrativi ed un pensionato. L’azienda presenta un esposto alla polizia locale ed uno al Garante della Privacy.Nel gruppo whatsapp un conducente, 5 amministrativi ed un pensionato. L’azienda presenta un esposto alla polizia locale ed uno al Garante della Privacy.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicie Anna Giorgi
Sarebbero sette i dipendenti di Atm iscritti alla chat whatsapp “Staff Ticinese“, quella nella quale venivano condivise fotografie di parti del corpo della passeggere che salivano e scendevano sui mezzi pubblici, in particolare sui mezzi di superficie. Foto delle quali le dirette interessate erano ignare. Foto ottenute attraverso le immagini restituite dalle telecamere di bordo dei mezzi, installate per finalità di sicurezza. Il gruppo dei sette sarebbe composto da un tranviere, cinque amministrativi e un dipendente già in pensione. Tutti in servizio, o con un passato di servizio, al deposito dei tram del Ticinese.
Ieri Atm ha promesso la linea dura, una volta accertate eventuali responsabilità ed eventuali reati: "Atm fa sapere di aver già depositato alla polizia locale la denuncia riguardo all’uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti – si legge nella nota diramata da Foro Buonaparte –. Parallelamente l’Azienda procederà anche con un esposto al Garante della Privacy. Atm vuole ribadire fortemente la propria determinazione contro ogni forma di discriminazione o comportamento lesivo nel rispetto assoluto per i clienti e a tutela delle migliaia di dipendenti corretti che rappresentano l’Azienda, e conferma altresì di adottare senza esitazione tutti i provvedimenti necessari". Inevitabile il risvolto giudiziario: la procura di Milano dopo aver analizzato la relazione-denuncia depositata da Atm alla polizia locale aprirà un fascicolo per valutare eventuali profili di reato. Le foto non ricondurebbero ad identità precise, detto altrimenti: le donne immortalate non sarebbero riconoscibili.











