La soprintendente Ranaldi: "Lavori iniziati a marzo 2025 e finiti in anticipo"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTornano a splendere le cappelle della Basilica di Santa Maria del Carmine fondata nel 1268 in Oltrarno dai frati Carmelitani. Ieri l’inaugurazione dopo l’ampio restauro, finanziato con 3 milioni di fondi Pnrr, terminato in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Nel dettaglio, l’intervento ha interessato la Cappella maggiore con il coro e il cenotafio Soderini in marmo bianco con rilievi del primo Cinquecento, la seicentesca Cappella Corsini, esordio a Firenze del barocco romano, con le pale marmoree del fiorentino Giovanni Battista Foggini, posta all’estremità del transetto sinistro e, sempre nel transetto, le quattro cappelle settecentesche, Bonsi, del Crocifisso, della Comunione e Nerli, caratterizzate da pitture murali, elementi lapidei, stucchi monocromi e policromi a rilievo, inserti in legno dorato.

Prima dei lavori erano presenti diffusi depositi superficiali oltre a danni significativi nelle cappelle della Comunione e Nerli dovuti alla percolazione dell’acqua dalle coperture. "Precedentemente - ricorda la soprintendente ad Archeologia belle arti e paesaggio per Firenze e Prato, Antonella Ranaldi - erano stati già fatti i lavori sul tetto, quindi si trattava di intervenire sulle superfici interne". Lavori "iniziati a marzo del 2025 e conclusi in anticipo". Un risultato, sottolinea, "frutto di una sinergia esemplare tra Fondo edifici di culto che è proprietario del dell’intero complesso, il Provveditorato alle opere pubbliche che ha seguito tutta la parte amministrativa in fase di esecuzione e noi Sovrintendenza per la parte tecnica progettuale e di direzione lavori".