Riapre dopo cinquant’anni la chiesa di Santa Caterina dei Funari, raffinato gioiello rinascimentale nel cuore di Roma che custodisce opere di grandi maestri del Cinquecento, tra cui Marcello Venusti, Girolamo Muziano e Annibale Carracci. Il complesso intervento di restauro e valorizzazione è stato portato a termine grazie all’impegno dell’Asp Istituto Romano San Michele, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.
«Oggi è una giornata importante per tutta la città», ha dichiarato Giovanni Libanori, presidente dell’Asp, subito dopo la messa celebrata da monsignor Andrea Manto. “Dopo quasi cinquant’anni la chiesa di Santa Caterina riapre le sue porte grazie a un accurato lavoro di ripristino. Restituiamo ai fedeli un luogo di culto e alla città un prezioso spazio artistico”.
Durante la celebrazione, monsignor Manto ha ricordato il martirio di Santa Caterina e la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: “La nostra preghiera si eleva contro ogni forma di violenza sulle donne, infamante e indegna di una società civile”.
Il restauro ha riguardato la messa in
Sicurezza della struttura e ha messo a punto un nuovo impianto elettrico con climatizzazione, allarme e un sistema di illuminazione che mette in risalto le opere che adornano la chiesa.






