BELLUNO - Se ne sta in periferia, all'ombra del monte Serva. Non è molto grande, ma è preziosa, proprio come tante altre chiesette sparse sul territorio bellunese. E ora è pronta a mostrarsi con veste nuova. Nella chiesa di Sant'Aronne, a Cusighe, è terminata l'opera di restyling, tra ritocchi e rifacimenti. E venerdì, alle 20.30, verranno presentati i recenti interventi. Un restauro che ha interessato l'edificio negli ultimi mesi e che darà onore, in particolare, al restauro conservativo dell'affresco della parete sinistra raffigurante l'Ultima Cena, una gemma artistica, opera giovanile di Paris Bordon (Treviso, 1500 Venezia, 1571) risalente al 1527: nella scena campeggia il tavolo coperto da una candida tovaglia, sovrastato da un paesaggio con castello e una cornice con puttini.
Come ricordato dallo storico dell'arte, Giorgio Reolon, Paris Bordon, l'autore del dipinto che rende la chiesa preziosa, fu una figura di rilievo del Rinascimento veneziano: formatosi nella bottega di Tiziano e influenzato dal tonalismo di Giorgione, seppe elaborare uno stile personale che lo portò ad affermarsi ben oltre l'ambito veneziano, fino a lavorare per la corte di Francesco I in Francia. Bellezza ritrovata, quindi, per l'Ultima Cena. In più i recenti interventi hanno migliorato la leggibilità di alcuni lacerti affrescati sulle pareti dell'aula, testimonianza di una decorazione articolata su tre strati, riferibili a un arco cronologico compreso tra il XV e il XVII secolo.






