La bellezza di 704 nuove attività tra bar, ristoranti, take away, pasticcerie e gelaterie negli ultimi dieci anni con un aumento del 19,7%. E di questi 406 nell’area del Centro storico e 298 nel resto della città. Sono i dati della Fipe Confcommercio che mettono Napoli al primo posto a livello nazionale per l’apertura di nuove attività legate al food and beverage. Eppure dal 2023 è in vigore una delibera che impone il divieto per tre anni di aprire nuove attività al Centro storico. Regole che smetteranno di essere vigenti a fine luglio 2026. Il Comune è pronto a intervenire con un dettagliato regolamento che andrà in discussione nel prossimo consiglio comunale. Riunione dell’assemblea che la conferenza dei capigruppo di ieri ha programmato per il prossimo 29 giugno. Una nuova normativa che restituirà la possibilità di aprire nuovi locali nell’area del Centro storico ma con regole stringenti. E nella stessa riunione del Consiglio all’ordine del giorno ci sarà anche la delibera sulla movida. Il nuovo regolamento sul by night sarà valido per tutta la città e darà maggiore flessibilità oraria per la vendita da asporto. E soprattutto supererà le ordinanze a tempo e limitate ad alcune zone. Ma sulle limature di questo provvedimento va ancora trovata un’intesa definitiva nella maggioranza del sindaco Gaetano Manfredi. Che però vorrebbe il provvedimento pronto entro fine mese. Insomma, entro luglio sul fronte commerciale in città cambieranno davvero tante cose.
Napoli, dai baretti ai take away. In 10 anni 700 attività: «Ma ora nuove regole»
La bellezza di 704 nuove attività tra bar, ristoranti, take away, pasticcerie e gelaterie negli ultimi dieci anni con un aumento del 19,7%. E di questi 406 nell’area del Centro...










