ARCADE - Il tradizionale panevin di Arcade finisce davanti al giudice di pace. La manifestazione dell'Epifania, tra le più partecipate della Marca con oltre diecimila presenze nell'ultima edizione, è infatti al centro di una richiesta di risarcimento avanzata da un residente che ritiene di aver subito un danno ai propri pannelli fotovoltaici a causa dei residui prodotti dal grande falò acceso lo scorso 5 gennaio in piazza. La somma richiesta ammonta a circa 750 euro ed è legata alle spese sostenute per la pulizia dell'impianto. Dopo un tentativo di negoziazione assistita, senza però esito positivo, la vicenda è approdata in sede giudiziaria e l'udienza è stata fissata per il prossimo 13 luglio davanti al giudice di pace di Treviso. E così nei giorni scorsi il Comune ha deciso di costituirsi in giudizio affidando la propria difesa agli avvocati Paola Moretti e Alessandro Bortoluzzi con l'incarico che comporta una spesa di poco superiore ai 650 euro.

La replica La causa intentata contro il Comune ha suscitato profonda amarezza nell'amministrazione comunale. «Parliamo di una tradizione che accompagna il paese da quasi 60 anni e che richiama migliaia di persone grazie all'impegno di decine di volontari - osserva il sindaco Domenico Presti - Inoltre, negli anni sono stati adottati sempre più accorgimenti per garantire la sicurezza della manifestazione tanto che dal 2012 il grande falò è stato spostato in una diversa area della piazza e la struttura portante è stata modificata rispetto al passato». Attorno all'evento opera poi una complessa macchina organizzativa che coinvolge vigili del fuoco, personale sanitario e numerosi volontari impegnati fino alle prime ore del mattino anche nelle operazioni di pulizia e ripristino dell'area.L'impegno Proprio per questo il primo cittadino non nasconde il proprio dispiacere «nel vedere una manifestazione così radicata finire al centro di un contenzioso giudiziario. In ogni caso, a stabilire se dovremo versare o meno quanto richiesto dal nostro concittadino sarà il giudice. È necessario capire se lo sporco da lui indicato è diretta conseguenza del panevin o magari di smog, scarsa manutenzione o altro ancora». Ora sarà quindi il giudice di pace a esaminare la documentazione e le argomentazioni delle parti per stabilire se sussistano eventuali responsabilità e se la richiesta di risarcimento sia fondata aprendo così ad un possibile "precedente".