‘Scivola’ per l’ennesima volta in avanti l’udienza premilinare per l’atteso processo Feronia, ovvero il procedimento che vede al centro la maxi discarica di Finale e nell’ambito del quale rischiano di finire alla sbarra il legale rappresentante della società, un ex dirigente Arpae per il reato di inquinamento ambientale in concorso e l’ex tecnico Arpae per omissione di atti d’ufficio. La denuncia per inquinamento ambientale era stata presentata nel maggio 2023 da Assemblea Popolare e da Osservatorio civico Ora Tocca a Noi, a fianco dei quali si è schierato anche il Comune di Finale. L’udienza, appunto, è stata rinviata al 18 giugno dopo che la difesa degli imputati ha chiesto un rinvio, in attesa delle motivazioni che hanno portato il tribunale del Riesame ad annullare il sequestro dell’area, disposto dalla procura di Modena. Al rinvio si sono opposti il pm Niccolini così come le parti civili ma il Gip ha fatto appunto slittare l’udienza al prossimo 18 giugno. Ad esprimere amarezza per l’ennesimo rinvio l’Assemblea popolare presente ieri in tribunale a Modena e rappresentata in giudizio dall’avvocato Fausto Gianelli. "Un appuntamento cruciale, che avrebbe dovuto pronunciarsi sull’ammissione delle parti civili e sull’avvio del nuovo procedimento che vede imputati i dirigenti di Feronia e Arpae. Tuttavia, l’attesa decisione è stata ancora una volta rinviata : la Giudice ha infatti accolto la richiesta della difesa di rinviare l’udienza per consentire la lettura delle motivazioni con cui il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro della discarica. Si tratta di una scelta discrezionale che non condividiamo affatto. Ci associamo fermamente alla posizione del Pubblico ministero il quale, opponendosi alla richiesta dei legali degli imputati, ha chiarito come tale istanza riguardi un altro procedimento. Questo continuo procrastinare allontana nel tempo lo svolgimento di un processo fondamentale, il cui unico obiettivo deve essere quello di far emergere la verità sull’inquinamento del sito e individuare i responsabili, così da poter finalmente avviare le procedure di bonifica".