La Mastaba srl dovrà restituire i 90mila euro ricevuti dall’Atim per l’edizione 2024 di "Marche in Vetrina". Nuovo sviluppo nella vicenda legata alla manifestazione di Castelraimondo. Dopo aver comunicato al Comune di aver chiesto un parere legale, l’Atim ha ora domandato alla Mastaba di Fabio Cardona la restituzione della somma, ritenendo il pagamento indebito dal momento che tutte le spese sono state sostenute dal Comune. Lo rende noto il gruppo di minoranza Castelraimondo Insieme, guidato da Costantino Mariani (foto). "Questo nuovo passo si deve alla nostra insistenza e a quella del consigliere regionale del Pd Leonardo Catena, che con una serie di interrogazioni ha fatto emergere il caso e costretto i protagonisti a fare chiarezza, anche se la chiarezza non è ancora totale".

La minoranza stigmatizza il silenzio del sindaco Patrizio Leonelli, che "malgrado gli impegni assunti in Consiglio, si è ben guardato dal mettere al corrente chicchessia di questo sviluppo, che certifica che da qualche parte l’imbroglio denunciato dalla minoranza c’è stato". Secondo quanto riferito dal gruppo, l’Atim avrebbe inviato la richiesta di restituzione alla Mastaba l’11 maggio, "intimando il versamento di quanto indebitamente pagato entro 5 giorni. Il Comune, malgrado avesse chiesto di essere tenuto al corrente, non si è preoccupato di informarsi se i 90mila euro siano stati riversati alla Regione o meno. Evidentemente la trasparenza e la buona gestione del denaro pubblico – incalza il gruppo – non interessano ai nostri amministratori, o forse hanno sempre saputo qualcosa di più e non hanno bisogno di informazioni". Castelraimondo Insieme ricorda infine che, nonostante gli aspetti ancora poco chiari su Marche in Vetrina 2024 e i 90mila euro, il Comune avrebbe affidato nuovi incarichi allo stesso soggetto titolare della Mastaba, che continuerebbe a operare con altre ragioni sociali. "Ciò significa sfidare ogni regola di buon senso e opportunità".