Grandinata del 3 giugno, centinaia in Vallesina le richieste di risarcimento danni. "Continuano a venire da me con le lacrime agli occhi – riferisce il sindaco di San Paolo di Jesi Pompilio Ceci -, sono cittadini che hanno perso anche 100-120mila euro ciascuno. In tanti avevano installato il fotovoltaico sui capannoni, sulle coperture delle cantine e sulle case. E’ andato tutto distrutto e molti non sono assicurati". Solo a San Paolo sono oltre cento le richieste per il momento e c’è tempo fino al 15 giugno per documentare i danni al Comune. Così anche a Staffolo, Cupramontana, Castelbellino e Monte Roberto. L’Amministrazione comunale di San Paolo ha convocato un’assemblea "atta a pianificare ogni possibile soluzione finalizzata ad ottenere ristori per i danni subiti dagli agricoltori e dall’intera comunità a seguito dell’evento eccezionale del 3 giugno. Le dimensioni della grandine e l’intensità dell’evento – aggiungono dal Comune - hanno distrutto i raccolti di ogni genere con gravissimi danni per l’economia del nostro territorio e del territorio dei comuni limitrofi. Per questo abbiamo convocato una riunione per mercoledì (domani, ndr) alle 18,30 alla sala riunioni del polo tecnologico in località Zona Industriale Scappia". Invitata anche la Regione oltre alle associazioni di categoria, agricoltori, imprese e i cittadini tutti. Anche Enrico Giampiperi, sindaco del Comune di Cupramontana ha già richiesto alla Regione il "riconoscimento dello stato di calamità naturale" e "invita tutta la cittadinanza e le categorie interessate a partecipare numerosi all’assemblea di mercoledì". Sara Ferreri