Matteo Salvini è furioso. Il bersaglio non sono le opposizioni né qualche giornalista “ostile”. Nel mirino, questa volta, c’è Antonio Marano, consigliere anziano della Rai e, come tale, facente funzione di presidente, accusato dentro la Lega di pensare soprattutto alle proprie partite mentre ai piani alti ci si prepara l’ennesimo risiko delle nomine. La tensione si concentra su Rai Cinema, dove la possibile riconferma di Paolo Del Brocco (area Pd) come amministratore delegato e di Nicola Claudio alla presidenza vengono osservate con crescente irritazione da chi ritiene che Marano stia costruendo equilibri che vanno ben oltre i confini del centrodestra.
Paolo Del Brocco (Imagoeconomica).
Ma il vero terreno dello scontro è un altro. Da settimane, infatti, nei corridoi dell’azienda circola il nome di Simona Agnes, questa volta non per la presidenza (questione che sta bloccando i lavori della commissione di Vigilanza da quasi due anni) ma per la direzione generale, poltrona ora occupata da Roberto Sergio. Un’operazione la cui regia molti attribuiscono proprio a Marano, ma che si sta rivelando più complicata del previsto. Per una ragione molto semplice: il direttore generale viene nominato dall’amministratore delegato e Giampaolo Rossi, almeno per ora, non sembra avere alcuna intenzione di agevolare la nomina della figlia di Biagio, vicina a Forza Italia e in particolare a Gianni Letta.










