Gli attivisti danno fuoco ai manifesti del leader. Meloni: "Furore ideologico"

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Matteo Salvini è determinato a rinnovare la Lega. L'obiettivo? Le elezioni del 2027, che punta a vincere. Con una nuova squadra. Chi gli sta vicino parla di un segretario concentrato sul cambiamento. "Sto lavorando da mesi leggendo numeri, vittorie e sconfitte e nelle settimane prossime sistemeremo quello che va sistemato" assicura il segretario. Un fatto è certo, oggi il calendario leghista segna un appuntamento importante: il consiglio federale. Si svolgerà a Roma, ed è il primo passo per una nuova Lega. Al fianco di Matteo Salvini ci sarà Luca Zaia. Una presenza ingombrante, che in molti interpretano come un segnale. Affiancherà il segretario nella ripartenza? È probabile, ma nella Lega le bocche sono cucite. Dal partito minimizzano, quasi a non voler "bruciare" nessun nome. Tra i papabili vicesegretari anche Massimiliano Fedriga. Non è un mistero, la Lega vuole ripartire dal nord, ricominciare, dai territori. Senza, però, dimenticare il sud. Per quello ci sarebbe un ruolo anche per il sottosegretario Claudio Durigon, che ha dato prova di essere un buon collante. Questo inverno ha radunato centinaia di leghisti del sud a Roccaraso, in Abruzzo. Le nomine, però, non sono all'ordine del giorno. "Oggi ci sarà un incontro interlocutorio" assicurano le nostre fonti, che aggiungono: "Bisogna capire se la riforma del partito in chiave federale può trovare l'appoggio di tutti". È questo l'obiettivo di Matteo Salvini, riunire tutti, coinvolgendo le migliori figure per rafforzare la Lega e affrontare al meglio gli ultimi mesi prima del voto. E già nel partito si guarda al 3 e 4 luglio. "Ci sarà un incontro importante voluto dal segretario, un'assemblea a porte chiuse e si farà in Veneto, un luogo simbolico" assicurano le nostre fonti. "Ci sono lavori in corso da mesi, non da tre giorni, evidentemente è un percorso lungo" ha detto Salvini, che è consapevole di quanto sta accadendo. Dopo il tradimento di Roberto Vannacci e di alcuni parlamentari che hanno deciso di abbandonare la Lega per aderire a Futuro Nazionale è il momento di serrare le file. A chi ha chiesto a Salvini se chiude le porte a Vannacci lui ha risposto dicendo che "non chiudo mai niente a nessuno". Una speranza per il generale? Si chiedono in molti, ma a rispondere è lo stesso leader del Carroccio: "Oggi c'è un centrodestra che governa l'Italia. C'è qualcuno che quasi quotidianamente polemizza col governo...". Sicuramente ad affrontare il governo sono i militanti di Cambiare Rotta che, fuori dall'università La Sapienza, hanno dato fuoco ad un manifesto con il volto di Salvini. Il primo ad esprimere solidarietà è stato proprio Luca Zaia, che ha sottolineato come "bruciare manifesti con il volto di un avversario politico è un gesto grave, sbagliato e inaccettabile". A fargli eco il vicepremier Antonio Tajani: "Un gesto intimidatorio che va condannato, a garanzia delle Istituzioni". Per il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni "bruciare il volto di chi la pensa diversamente non è protesta: è odio ideologico. Un gesto intollerante, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico.