Tutto comincia con un fallimento: la protagonista del romanzo, «Her» – così la chiama chi le è vicino, così lei stessa si autonomina – è stata bocciata all’esame di geometria sulle sezioni coniche. Ha deluso le aspettative della famiglia, di suo padre Carl e di suo fratello Bertrand, entrambi scienziati di successo, di sua madre Eugenia, che ha rinunciato alle proprie ambizioni artistiche per essere una perfetta donna di casa, secondo i codici del tempo (siamo nella Pennsylvania dei primi anni del Novecento). «Sentiva solo di essere una delusione per il padre, uno strano anatroccolo per la madre, un’importuna entità non ancora incarnata eppure troppo cresciuta che qui non era al suo posto»: è questo che prova Her Gart, personaggia nata dalla penna della poeta imagista H.D. (Hilda Doolittle), che nel 1927 scrive il suo primo romanzo, HERmione per l’appunto, pubblicato solo postumo, e ora finalmente disponibile in Italia grazie allo straordinario lavoro di traduzione di Paola Bono e Marina Vitale per i tipi di Safarà (pp. 332, euro 21).

UNA GIOVANE DONNA «fuori posto», una creatura che si affaccia alla vita adulta con desideri difformi e interrogativi profondi: a Her non basta l’«esatta riproduzione di un modello unico» cui il mondo che la circonda la invita costantemente ad aderire. Her vuole di più, o almeno, vuole qualcosa di diverso. Che cosa? Non è così importante. Non quanto lo è il percorso che la protagonista fa per avvicinarsi a ciò che desidera. HERmione è un romanzo di formazione in cui il viaggio identitario conta più dell’approdo a un’identità fissa: alla fine del romanzo non avremo una definizione chiara ed univoca di chi è Her, ma saremo stati testimoni della sua ricerca costante e coraggiosa. «Her Gart girava in cerchi. “Io sono Her” diceva a sé stessa; ripeteva “Her, Her, Her; Lei, Lei, Lei”. Her Gart cercava di tenersi a qualcosa; annegando, si aggrappava, si afferrava a una superficie liscia, le dita le scivolavano…»: la precarietà esistenziale della protagonista è il centro da cui tutto il romanzo si irradia.