Emergenza sovraffollamento e percorsi rieducativi interrotti nel carcere di Crotone a causa della chiusura del piano terra da settembre 2025
CROTONE – La Casa circondariale di Crotone vive una fase di emergenza strutturale che rischia di compromettere irreparabilmente i percorsi di rieducazione e il diritto alla dignità dei detenuti. A lanciare l’allarme è l’avvocato Pantaleone Sulla, garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, che ha inviato un formale e urgente sollecito al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria (PRAP), alla direzione del carcere, al prefetto, al sindaco e ai garanti regionale e nazionale.
Piano terreno chiuso da quasi un anno
Il cuore della vertenza risiede nell’indisponibilità, ormai cronica, del piano terreno dell’istituto. Chiuso dal settembre 2025 per gravi problemi strutturali, il settore è rimasto inaccessibile, sottraendo di fatto 36 posti letto alla capienza della struttura. Una carenza che non è solo un dato tecnico, ma si traduce in un’emergenza umanitaria e gestionale che pesa su una popolazione detenuta già in sofferenza.
Emergenza sovraffollamento










