Il Pontile Sbarcatoio da decenni uno dei simboli più riconoscibili della memoria collettiva gelese non scomparirà del tutto. Resterà traccia di una struttura che insiste nel luogo in cui lo Sbarco degli Alleati segnò l’avvio del processo di liberazione dell’Italia e dell’Europa dal nazi fascismo. La struttura al Lungomare, che per generazioni ha rappresentato un riferimento identitario e storico per la città, versa oggi in condizioni di degrado tali da renderla impraticabile, come confermato dai cedimenti e dai crolli registrati nel tempo. Nonostante i provvedimenti di interdizione adottati negli anni, il sito è stato più volte utilizzato in modo improprio, circostanza che ha portato anche all’apertura di procedimenti giudiziari ancora in corso.

Il Pontile è un bene di proprietà della Regione Siciliana ed è sottoposto alla gestione e alla vigilanza dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Proprio a Palermo, presso l’Assessorato, si è svolta oggi una riunione alla presenza dell’assessore regionale, del direttore generale e dei tecnici del Dipartimento competente. L’incontro ha portato alla definizione di una linea d’azione condivisa che punta a coniugare due esigenze ritenute imprescindibili: la tutela della sicurezza pubblica e la salvaguardia del valore storico e identitario del Pontile Sbarcatoio.