«Il memoriale di Portella della Ginestra, dichiarato nel settembre 2023 dall’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana bene di interesse culturale particolarmente importante è da tempo abbandonato nel degrado dall’amministrazione comunale di Piana degli Albanesi (Palermo), nonostante le numerose segnalazioni degli ultimi mesi». E’ quanto si legge in una nota dell’associazione dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti alla strage del primo maggio del 1947.«Dopo le abbondanti piogge di quest’anno lo stato del memoriale è notevolmente peggiorato. Alcuni massi sono pericolosamente inclinati e tante sono le pietre che si sono staccate dai muretti e dalle basi che sostengono i sassi - denuncia l’associazione - Portella della Ginestra, luogo in cui è stato versato sangue innocente il primo maggio 1947, è un luogo simbolo della storia dell’Italia repubblicana. Ciononostante invece d’essere curato come un giardino come merita, a causa di un’incuria ricorrente è ridotto a un sito infestato da erbacce e sterpaglie, che rischia di essere percorso dal fuoco, come già accaduto nell’estate del 2021».Per l’associazione «l'amministrazione pubblica proprietaria non ha la minima cura di Portella della Ginestra, simbolo nazionale della lotta alla mafia, e del suo memoriale, eretto in memoria delle vittime della prima strage politico-mafiosa della Repubblica italiana. Questa è la triste realtà che non può essere offuscata da qualche post o da vuote parole giustificative».L’associazione fa appello al ministro della Cultura Alessandro Giuli «ad attivare la procedura prevista dall’art. 32 decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che prevede la possibilità di imporre al comune di Piana degli Albanesi di eseguire gli interventi necessari per la conservazione del bene di interesse culturale nazionale oppure di provvedere direttamente in caso di inerzia».La nota della Cgil Palermo