Un insulto alla memoria dei defunti al cimitero di Torre Faro, denunciato da un cittadino messinese che scrive a Gazzetta del Sud online per segnalare una realtà raccapricciante che va avanti da settimane nell’indifferenza delle istituzioni, tanto dei Servizi Cimiteriali del Comune che dell'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp). A sollevare il velo su una gestione che definire carente sarebbe un eufemismo, è una denuncia disperata e indignata.Nel settore "muro delle celle dei loculi in acciaio 95", la tomba della madre dell'uomo – sepolta a dicembre 2023 – versa in condizioni degradanti. Da oltre due settimane si registra una vistosa fuoriuscita di liquame biologico che si è sversato sul marmo della sepoltura e il marciapiede circostante.E non si tratta di un caso isolato: a circa trenta metri di distanza, nella stessa fila di loculi, un’altra tomba presenta esattamente lo stesso identico problema.L'aria irrespirabile e le lamentele quotidiane
Il risultato è un quadro spettrale e pericoloso. L’aria nella zona è diventata completamente irrespirabile a causa delle esalazioni nauseabonde sprigionate dai liquidi cadaverici. Una situazione di palese rischio igienico-sanitario per i visitatori, costretti a subire uno spettacolo indegno pur di portare un fiore ai propri cari. Gli stessi custodi del cimitero - secondo quanto riferisce il cittadino - interpellati a più riprese, hanno ammesso l'esistenza del problema, confermando di ricevere quotidianamente decine di lamentele da parte dei cittadini esasperati. Custodi che, tuttavia, si ritrovano a mani vuote, privi di mezzi e direttive per intervenire."Se non ci saranno interventi, denuncio alla Procura"









