Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha risposto all’appello per la salvaguardia del memoriale di Portella della Ginestra, ma ha dovuto sollevare una formale questione di competenze istituzionali. «Accolgo con la medesima preoccupazione l'appello che mi viene rivolto dai familiari delle vittime del sito di Portella della Ginestra, il quale anche secondo diversi organi di informazione versa in stato di abbandono», ha dichiarato Giuli. Il ministro ha però specificato i limiti d'azione del governo: «Purtroppo mi vedo costretto a ricordare che la Regione siciliana è autonoma in materia di Tutela dei Beni culturali, e che le relative competenze operative fanno capo alle sue strutture». Ciò nonostante, Giuli ha garantito il proprio supporto alla causa: «Pur non disponendo dei necessari poteri diretti di intervento, il ministero della Cultura ha già contattato le istituzioni siciliane per sollecitare l'attivazione di misure adeguate alla salvaguardia del sito, mettendosi a disposizione circa ogni possibile forma di collaborazione».
La presa di posizione del ministero giunge dopo il grido d'allarme lanciato dall’associazione Portella della Ginestra e sostenuto con forza dalla Cgil di Palermo e dalla Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi. Il sindacato e i familiari delle vittime avevano indirizzato una richiesta di aiuto urgente sia al ministro, sia alla soprintendente dei Beni culturali, Selima Giuliano. La preoccupazione è legata al progressivo e grave deterioramento dell’opera monumentale realizzata da Ettore De Conciliis, un sito che pure nel 2023 era stato ufficialmente dichiarato bene di interesse culturale dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.












