Cardiologia
15 giugno 26 Salve, 55 anni, in sovrappeso, iperteso, colesterolo alto, familiarità per cardiopatia ischemica, in trattamento, i valori ematologici sono adesso ottimali e la pressione è buona. Ho fatto però una tac coronarica da cui risulta valvola bicuspide aortica, anomalia di origine della Cx dall'ostio coronarico destro, con decorso inter-arterioso, lieve stenosi (20 per cento) di IVA e CDx, aorta ascendente 40mm. L'obiettività cardiaca e toracica sono buone. L'ECG è normale, tranne che per anomalie aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare. Arrivo alla domanda: un cardiologo consiglia cardio aspirina, l'altro, dello stesso reparto, mi ha detto che al momento non serve. Voi che ne direste? ovviamente a breve andrò dal primario, comunque. Grazie.
Gentile Lettore,
nel suo caso non emerge una cardiopatia ischemica manifesta (infarto, angioplastica, bypass o stenosi coronariche significative), ma sono presenti diversi fattori di rischio cardiovascolare e una TAC coronarica che documenta aterosclerosi lieve (stenosi del 20% di IVA e coronaria destra).
Le più recenti linee guida tendono a non raccomandare l'aspirina in prevenzione primaria in modo routinario, perché il possibile beneficio nella prevenzione degli eventi cardiovascolari deve essere bilanciato con il rischio di sanguinamenti. Tuttavia, la presenza di placche coronariche documentate alla TAC può spingere alcuni cardiologi a considerarla in casi selezionati, soprattutto se il rischio cardiovascolare globale è elevato e il rischio emorragico è basso.







