Cardiologia

01 giugno 26 Misuro sistematicamente la pressione arteriosa tutti i giorni e quasi sempre raggiunge il valore di 150. Posso stare tranquillo? Assumo giornalmente RAMIPRIL 5 mg. e Cardicor 2,5. Ho 80 anni. Grazie della risposta.

Indipendentemente dall’età, un valore di pressione sistolica di 150 mmHg va considerato patologico, specie se misurato a domicilio. Si configura cioè un quadro di ipertensione arteriosa. L’obiettivo della terapia, farmacologica e non, è quello di portare i valori di pressione sistolica (la cosiddetta “massima”) a meno di 130 mmHg, e la pressione diastolica (la “minima”) a meno di 80 mmHg.

Se nonostante due farmaci anti-ipertensivi, lei registra spesso un valore di 150 mmHg, significa che la sua terapia è insufficiente e va quindi integrata con: 1) modificazioni dello stile di vita, quali riduzione del sodio alimentare, incremento dell’attività fisica, calo di peso, miglioramento della qualità del sonno; 2) potenziamento del dosaggio dei farmaci che già assume o associazione di altri farmaci anti-ipertensivi quali calcio-antagonisti o diuretici.

Cosa succede se questi valori non vengono adeguatamente corretti e che tempi ci sono per prendere provvedimenti? Prima di tutto è importante sottolineare che questi non sono valori per cui si deve correre in pronto soccorso. Tuttavia accontentarsi di questi livelli aumenta il rischio di eventi cardiovascolari acuti (infarto miocardico e ictus) e determina in ogni caso un danno cronico a carico dei tre organi bersaglio dell’ipertensione: cuore, rene e cervello. Le conseguenze a lungo termine possono quindi essere di un progressivo peggioramento della qualità di vita e in ultima analisi di una riduzione dell’aspettativa di vita. È pertanto importante rivolgersi al proprio medico o a uno specialista per impostare un trattamento individuale più consono a prevenire potenziali tempeste a venire.