Cardiologia

04 luglio 26 Come diminuire l'aritmia ventricolare da 15000 battiti ectopici a meno di 9000 considerando che assumo bisoprololo 2,5 mg?

Gentile lettore,

la domanda è legittima anche se mancano molti dati utili per inquadrare il caso specifico, come la sua età, il genere, l’eventuale presenza di cardiopatia o di altre patologie, la descrizione del suo ECG e l’eventuale assunzione di altri farmaci. Ma soprattutto questa domanda sorge spontanea in me: perché si accontenterebbe di ridurre a 9000 le extrasistoli? E’ un traguardo che le sembra accettabile o le sembra difficile da superare dal momento che nonostante la terapia in corso (Bisoprololo) non ha avuto un risultato soddisfacente?

Io sarei più ottimista e punterei a azzerarle o almeno a ridurle al minimo, soprattutto se queste irregolarità del ritmo le causano sintomi. Sono sicuramente disponibili farmaci antiaritmici alternativi al beta-bloccante che sta assumendo e che spesso risultano più efficaci. Non avendo le informazioni cliniche necessarie, occorre che sia il suo cardiologo o aritmologo di riferimento a valutare la prescrivibilità e l’assenza di controindicazioni all’utilizzo di farmaci, quali flecainide o propafenone. In alternativa o in caso di insuccesso anche di questa categoria di farmaci è possibile valutare la fattibilità di un intervento di ablazione. Si tratta di un intervento mininvasivo in anestesia locale o lieve sedazione che permette di “cauterizzare” la sede di origine delle extrasistoli dopo adeguato mappaggio dell’attività elettrica nel cuore. L’intervento ha una elevata probabilità di successo (oltre il 90%) con risoluzione definitiva delle extrasistoli e bassi rischi operatori (inferiori all’1%). Rispondendo alla sua domanda: come diminuire le extrasistoli?