BRUXELLES- Trovare lavoro dopo gli studi è diventato più facile in Europa, ma l'Italia continua ad arrancare. È quanto emerge dai dati di Eurostat relativi al 2025. Lo scorso anno il tasso di occupazione dei giovani tra i 20 e i 34 anni che hanno conseguito da poco un diploma o una laurea ha raggiunto l'83% nell'Ue, in aumento rispetto all'82,3% del 2024 e al livello più alto degli ultimi undici anni. In testa alla classifica si colloca Malta, dove il 91% dei neodiplomati e neolaureati trova lavoro, seguita da Germania (90,6%) e Paesi Bassi (90,1%). All'estremo opposto resta l'Italia: con un tasso di occupazione del 71,8%, il nostro Paese è penultimo tra i Ventisette, davanti soltanto alla Grecia (62,4%) e dietro alla Romania (72,7%).
I dati mostrano inoltre che il ritardo italiano riguarda sia uomini sia donne. Tra i giovani uomini il tasso di occupazione raggiunge il 73,3%, il secondo valore più basso dell'Ue dopo la Grecia. Tra le donne scende al 70,2%, anche in questo caso davanti soltanto a Grecia e Romania. A livello europeo gli uomini continuano a trovare lavoro più facilmente delle donne: il tasso di occupazione è pari all'84,4% contro l'81,5%. L'eccezione più evidente è proprio la Grecia, dove le giovani donne registrano risultati migliori dei coetanei uomini. Un altro dato evidenzia il valore dell'università sul mercato del lavoro: nell'Ue l'87% dei neolaureati trova un impiego, quasi dieci punti in più rispetto a chi possiede un titolo di istruzione secondaria superiore (77,2%).










