Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa laurea continua a rappresentare una garanzia occupazionale. E le performance migliori arrivano dai percorsi professionalizzanti. A cinque anni dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione dei laureati supera infatti il 90%, una soglia che per le lauree professionalizzanti viene raggiunta già a un anno dalla conclusione degli studi. È quanto emerge dal XXVIII report Almalaurea, presentato ieri all’università della Basilicata.
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L’indagine conferma una tendenza già rilevata nelle precedenti edizioni: i laureati registrano livelli occupazionali nettamente superiori alla media nazionale. A un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione si attesta intorno all’81% sia per i laureati triennali sia per quelli magistrali, mentre dopo cinque anni supera il 90%.
Se sul fronte dell’occupazione i dati sono positivi, resta invece il nodo delle retribuzioni. A un anno dalla laurea lo stipendio mensile netto medio è pari a 1.491 euro per i laureati di primo livello e a 1.495 euro per quelli di secondo livello. Considerando l’inflazione, le retribuzioni reali risultano in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, con cali rispettivamente dell’1,4% e dello 0,9%.













