La fotografia dell'ultimo rapporto di AlmaLaurea. A cinque anni dal titolo, il 90% ha un'occupazione
Più occupati, ma anche più selettivi. È questa la fotografia che emerge dal nuovo rapporto AlmaLaurea su “Laurea e Occupazione”, che racconta un mercato del lavoro in cui il titolo di studio universitario si conferma un forte acceleratore occupazionale. A cinque anni dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione supera il 90%, segnalando un miglioramento complessivo dell’inserimento nel mondo del lavoro.
I giovani non accettano più stipendi bassi
Parallelamente, però, cresce anche la selettività dei giovani riguardo agli stipendi. Due su tre (il 66,9%) dichiarano infatti di non essere disposti ad accettare proposte di lavoro con una retribuzione netta inferiore ai 1.500 euro mensili per un impiego a tempo pieno. Un dato che nel 2016 si fermava al 24,4%, a testimonianza di un cambiamento profondo nelle aspettative economiche della nuova generazione di lavoratori. Secondo AlmaLaurea, alla base di questo irrigidimento ci sono due fattori principali: da un lato la crescente richiesta di riconoscimento del valore della formazione universitaria, dall’altro la perdita di potere d’acquisto legata all’inflazione degli ultimi anni, che ha reso meno competitive molte offerte iniziali.












