Il pezzo di carta serve. Eccome. I dati del rapporto AlmaLaurea 2026 mostrano come i laureati di secondo livello dell’Università di Torino raggiungano il 94,9% di occupazione a cinque anni dalla fine degli studi, percentuale in netto miglioramento rispetto al 90,8% della ricerca 2025 e superiore alla media nazionale del 94,4%. Cresce anche la retribuzione mensile, che sale in media a 1.895 euro netti, in aumento rispetto ai 1.824 euro dello studio 2025.

Esiti occupazionali e retribuzioni medie a Torino

L’indagine sugli esiti occupazionali ha riguardato complessivamente 27.170 laureati dell’Università di Torino.

I dati si concentrano sull’analisi delle performance dei laureati di primo e di secondo livello usciti nel 2024, intervistati a un anno dal titolo, e su quelle dei laureati di secondo livello usciti nel 2020, intervistati dopo cinque anni.

Per i laureati di secondo livello a un anno dalla laurea, l’ateneo torinese registra un tasso di occupazione dell’81%. Positivo anche il dato dei laureati magistrali a ciclo unico, che raggiunge l’87,1% di occupazione.