L'ex generale Roberto Vannacci all'assemblea costituente di Futuro Nazionale, che si è conclusa ieri all'Auditorium della Conciliazione a Roma, ha presentato il programma del partito, che a breve dovrebbe essere disponibile sul sito.

L'europarlamentare eletto con la Lega ha risposto così a chi lo criticava per non aver ancora chiarito quali fossero concretamente le proposte di Futuro Nazionale, in vista della campagna elettorale per le elezioni politiche 2027. Sul sito del partito in verità c'è scritto ancora che "Il programma politico è in fase di definizione". Ma Vannacci ha messo in fila le principali direttrici, in un lungo intervento dal palco durato quasi due ore. C'è spazio par parlare di scuola, che deve essere "dura e selettiva", ma deve anche essere "pubblica". E qui non si può non notare una posizione opposta a quella di Fratelli d'Italia, che al contrario ha sempre cercato di favorire le scuole private. Si parla anche di economia, con la proposta di defiscalizzare gli esercizi commerciali nei piccoli centri, contro lo spopolamento dei paesi interni, per "fare in modo che la popolazione torni a vivere nelle campagne, nei borghi". E c'è un passaggio su riduzione tasse e natalità, perché "Oggi un bambino italiano è come un panda a rischio estinzione, come il panda è stato il simbolo del Wwf", per cui Futuro Nazionale intende introdurre il quoziente familiare e "una drastica riduzione Irpef per ogni figlio". E sempre per mettere a centro le famiglie Vannacci propone "il requisito della cittadinanza per le case popolari e il mutuo tricolore per chi deve acquistare la prima casa", garantito dallo Stato a tasso estremamente basso e ancora più ridotto in base al numero dei figli. In questa lunga rassegna delle misure in cantiere tre proposte ci sembrano particolarmente bizzarre e rappresentative della "destra autentica", come Vannacci ama autodefinirsi.