Giuseppe Galati
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Roberto Vannacci durante la chiusura dell’ Assemblea costituente di Futuro nazionale all’Auditorium della Conciliazione, Roma, Domenica 14 Giugno 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)
Roberto Vannacci during the Constituent Assembly of Futuro nazionale party at the Auditorium della Conciliazione, Rome, Sunday, June 14, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)
Il dibattito politico si occupa da mesi del “caso Vannacci” e di Futuro Nazionale, il partito lanciato lo scorso febbraio. Le previsioni di crescita della nuova formazione sono consistenti e lasciano prevedere inevitabili trattative a ridosso della prossima scadenza elettorale. Ciò non esime però dal fare qualche considerazione sulla natura programmatica del nuovo partito. La nascita di Futuro Nazionale, senza dubbio, modifica la geografia del centrodestra, che ha mosso a Vannacci accuse di ingratitudine dopo aver ricevuto anatemi di lassismo. Ma altera anche il posizionamento delle opposizioni, invitate a usare la nascita di Futuro Nazionale come una irresistibile contraddizione interna al centrodestra. Vannacci, dal canto suo, sembra puntare a due aree elettorali: quella degli scontenti del centrodestra, che giudicano negativamente l’ammorbidimento istituzionale della destra storica, e quelli del non-voto di protesta tra gli ex elettori dello stesso centrodestra.








