HomePoliticaSulla Carta costituzionale Vannacci sbagliaLa scelta di Futuro Nazionale di non partecipare all’80esimo compleanno della Costituzione, così il movimento dell’ex generale guarda al passato. Il nodo dell’alleanza a destraRoberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, incontra Gianni Alemanno (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 giugno 2026 – Gli otto parlamentari di Futuro Nazionale hanno disertato l’altro ieri la celebrazione dell’ottantesimo anniversario dell’Assemblea costituente presieduta alla Camera dei deputati dal Capo dello Stato. È una cattiva notizia per Roberto Vannacci e per Giorgia Meloni. Vannacci è stato un bravo ufficiale. Ha comandato un reparto prestigioso come la Folgore. Ha combattuto nei principali fronti di guerra e soprattutto ha giurato fedeltà alla Repubblica italiana che ha nella Costituzione il suo elemento fondativo.

L’Assemblea costituente nacque nel 1946, a un anno dalla caduta del fascismo. Era scontato che non potesse avere al suo interno persone, pur rispettabili, che venivano direttamente dalla Repubblica di Salò. Si parlò per questo di “arco costituzionale” che escludeva il Movimento sociale. Questo “arco” è stato abbattuto nel 1995 quando Fini a Fiuggi seppellì il Msi per far nascere Alleanza nazionale. Sulla fisionomia della Costituzione si sono avute e si hanno tuttora posizioni contrastanti e perfino conflittuali. Ma non c’è nessuno, in Parlamento, che non la consideri la pietra d’angolo della Repubblica.