Nel fine settimana Roberto Vannacci ha lanciato ufficialmente Futuro nazionale, il suo partito, con la prima assemblea costituente a Roma. Siamo andati sul posto, parlando a delegati da tutta Italia. Sulle prossime elezioni c’è ottimismo, ma c’è un punto su cui i vannacciani sembrano spaccarsi: una grossa fetta di loro pensa che un’alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia vada fatta.

di Marco Billeci e Luca Pons

L'assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, è stato l'evento che per la prima volta ha radunato gli esponenti del generale da tutta Italia. Riuniti insieme, per discutere un programma di cui al momento non si sa quasi nulla, e su cui lo stesso Vannacci non sembra avere le idee troppo chiare. "Il futuro appartiene a noi", ha detto uno dei partecipanti, con parole non troppo lontane da quello che fu l'inno del Fronte della gioventù missino (Il domani appartiene a noi). L'incontro, come detto, sulla carta serviva per discutere il programma del partito. L'impressione, però, è che le decisioni in fin dei conti spettino tutte a Vannacci: "Ci vuole un comandante, se no siamo nel caos". E a cosa serve l'assemblea, allora? "Perché si da mandato pieno al generale per portarci alla vittoria". Per vittoria, in questo caso, si intende "il 20% il prossimo anno", alle elezioni politiche.