Roma, 13 giugno 2026 – Alleanza con il centrodestra, Unione europea, immigrazione e remigrazione, riarmo. Sono alcuni dei temi affrontati nel corso di una maratona oratoria da Roberto Vannacci, nel giorno in cui sta per nascere ufficialmente suo partito. Dopo un lungo intervento sul palco, aprendo l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, il leader ha risposto alle domande dei giornalisti per oltre un'ora.

Dopo l’apertura, con l'inno d'Italia, l’intervento del deputato e coordinatore del partito, Edoardo Ziello. Tante le provocazioni lanciate dal generale nel suo intervento fiume.

Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo.

Ha detto Vannacci aggiungendo: “In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”. Il leader di Futuro Nazionale ha letto ai presenti la preghiera dei paracadutisti francesi e ha chiesto alla sala di alzarsi in piedi e pregare con lui: “Con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli”. Polemizzando poi con l’opposizione, Vannacci ha ironizzato: “Noi quelli bravi non li vogliamo, li lasciamo a Pd, M5s e Avs. A noi continua a interessarci l'Italia e gli interessi degli italiani. Noi non ci vergogniamo di dirlo e anzi vi chiedo di dirlo anche voi: 'L'Italia agli italiani'”. Quindi ha aggiunto: “Spendo una parola su Futuro Nazionale che è un progetto politico italiano, non africano. Noi non siamo africani e non ci sentiamo africani" e ha aggiunto: 'noi siamo radicati nella tradizione romana e cristiana e ancorati con i piedi a terra”.