Tutto pronto per l’assemblea costituente di Futuro nazionale nel weekend all’Auditorium della Conciliazione di Roma. Roberto Vannacci darà il via ai lavori sabato mattina e terrà il suo intervento conclusivo intorno alle 12 di domenica. Tra delegati e ospiti, fanno sapere da Futuro nazionale, ci sarà il “tutto esaurito” con 1.700 persone circa attese.

L’invito ai leader di partito

Il generale, in vista di questo appuntamento che darà il battesimo alla sua creatura politica, che al momento conta una truppa in Parlamento di otto deputati, aveva invitato nelle scorse settimane tutti i leader di partito. Il centrosinistra ha dato forfait. La linea del centrodestra, concordata in una telefonata tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, è invece quella di presenziare con delegazioni composte da esponenti locali.

Le polemiche dopo l’attacco di Meloni

Certo è che, alla vigilia dell’assemblea costituente di FnV, non si placano le polemiche dopo l’attacco della premier Giorgia Meloni ai vannacciani («non siete la vera destra ma funzionali alla sinistra») nelle repliche alla Camera in occasione delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. Il peso elettorale di FnV, dato in crescita nei sondaggi quasi a tallonare la Lega, interroga tutti i leader del centrodestra e non solo. FnV resterà fuori dal perimetro della maggioranza? «Se continuano a votare come la Schlein, Boldrini e Ricciardi, mi sembra evidente la scelta che hanno fatto...» dice Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia. E ancora: sarebbe conveniente tenere dentro i vannacciani, alla luce della legge elettorale in cantiere? «La domanda va posta a chi sta decidendo di spaccare il centrodestra per aiutare la sinistra a vincere le elezioni» la chiosa di Donzelli.