Assemblea costituente a Roma il 13 e il 14 giugno per il battesimo ufficiale di Futuro nazionale

Forte dei sondaggi che lo danno fino al 5-6% e dei nuovi ingressi nel partito, da ultimo quello della ormai ex responsabile della Lega per le pari opportunità, Laura Ravetto, Roberto Vannacci si prepara al battesimo ufficiale di Futuro nazionale, in vista dell'assemblea costitutiva del 13 e 14 giugno, convocata tra 3 settimane all'Audiorium della Conciliazione di Roma. Rumors danno per probabili nuovi ingressi parlamentari, giusto in tempo per esserci in prima fila nella sala del complesso all'ombra del Cupolone. La scommessa sarebbe quella di arrivare all'appuntamento con il doppio dei parlamentari attuali: a Pozzolo, Sasso e Ziello, cui si è unita la Ravetto, si potrebbero accodare altri 3 o 4 onorevoli, di cui due leghisti: il nome più gettonato sarebbe quello di Gianangelo Bof, seguito da quello di un altro veneto, Erik Pretto (che però interpellato si limita a parlare solo di "malumori nel partito"). Raccontano che uno o due possibili ingressi invece potrebbero arrivare da Fdi.

Nell'attesa, l'autore de 'Il Mondo al Contrario' ha fatto avere ai suoi le prime indicazioni, mettendo nero su bianco, nel regolamento preparato per l'assemblea, che quello che ha in testa è un partito già plasmato attorno alla figura del leader, con organi di garanzia nominati dall'alto, delegati scelti dal vertice, interventi preventivamente sottoposti al vaglio dei dirigenti e un 'Comitato esecutivo' che, nella maggioranza dei componenti, deve la propria presenza alla volontà del presidente. "Principi, valori chiari e leadership chiara, chi entra deve aderire totalmente a quello che siamo", avverte oggi intervistato dalla Stampa proprio Vannacci. Confermando dunque di pensare a un partito dove uno decide e gli altri si conformano "perché altrimenti si implode". E perché "quando nei partiti decidono tutti, spesso non decide nessuno".